{"id":3186,"date":"2012-04-15T13:08:01","date_gmt":"2012-04-15T11:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.vincenzosica.it\/?p=3186"},"modified":"2021-06-04T10:00:45","modified_gmt":"2021-06-04T08:00:45","slug":"dedicato-a-mio-padre-di-gianluca-sica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzosica.it\/?p=3186","title":{"rendered":"Dedicato a mio padre (di Gianluca Sica)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dedicato a mio padre Enzo, che \u00e8 impegnato, con la solita passione, nella competizione elettorale. Tuo figlio Gianluca, che spera che un giorno possa avere la possibilit\u00e0 di scegliere di tornare a vivere nella sua Citt\u00e0 natale, con l\u2019orgoglio di esserci nato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vedo che hai scelto la forma pi\u00f9 dolce di fare politica, quella in cui, mentre ti rendi utile soprattutto alla comunit\u00e0, ti offri quanto mai disponibile con chi si rivolge a te in privato. Ma se si pu\u00f2 trovare una terra, come si racconta di Creta, dove non ci siano belve feroci, non \u00e8 mai accaduto finora che l&#8217;attivit\u00e0 politica non suscitasse invidie, gelosie o rivalit\u00e0, tutte passioni assai feconde d&#8217;odio (del resto sono le amicizie stesse ad attirarci le inimicizie, come pensava anche il saggio Chilone quando chiese a un tale, che sosteneva di non avere nemici, se per caso non avesse nemmeno un amico).<br>Ho l&#8217;impressione, dunque, che a un politico convenga non solo avere approfondito i vari aspetti relativi alla questione dei nemici, ma soprattutto aver prestato un ascolto non distratto a quel luogo di Senofonte, in cui si afferma che \u00e8 proprio di una persona assennata riuscire anche a &#8220;trarre vantaggio dai propri nemici&#8221;.<br><br>&nbsp; &nbsp;In primo luogo, dunque, mi sembra che l&#8217;aspetto pi\u00f9 nocivo dell&#8217;inimicizia possa diventare, se vi si presta attenzione, quanto mai utile. Che intendo dire? Il nemico \u00e8 sempre all&#8217;erta e spia tutto quello che fai e, cercando una presa per afferrarti, passa in rassegna, da ogni lato, la tua vita. E non ti scruta solo &#8220;attraverso una quercia&#8221; o pietre e mattoni, ma anche attraverso un amico, un servo, un familiare qualunque, mettendo a nudo, per quanto gli \u00e8 possibile, tutto quello che fai, e scavando e indagando ogni tua decisione.<br>Spesso per negligenza o trascuratezza, ci sfugge che i nostri amici siano ammalati o moribondi, mentre con i nemici poco manca che andiamo a curiosare perfino sui sogni che fanno: malattie, debiti, dissapori coniugali, passano inosservati a chi li vive pi\u00f9 che ai loro nemici. Ma \u00e8 soprattutto agli errori che questi ultimi si appigliano, seguendone a fiuto le piste, e come gli avvoltoi sono attirati dal fetore dei corpi in decomposizione, ma non hanno percezione di quelli integri e sani, cos\u00ec sono le parti malate, meschine e guaste della nostra vita a stimolare i nostri nemici, e su queste s&#8217;avventa chi ci odia. C&#8217;\u00e8 un&#8217;utilit\u00e0 in questo? Si, e grande: vivere con circospezione, stare attenti a se stessi, non fare e non dire nulla in modo superficiale o avventato, ma mantenere sempre la propria vita al riparo da critiche, come se seguissimo una dieta rigorosa. Cos\u00ec la circospezione reprime le passioni e rinsalda il ragionamento, e procede in noi sollecitudine e voglia di vivere in modo onesto e irreprensibile.<br><br>&nbsp; &nbsp;Considera inoltre questa affermazione di Diogene, davvero filosofica e politica: &#8220;Come mi difender\u00f2 dal mio nemico?&#8221;, gli aveva chiesto un tale, e lui: &#8220;Facendo di te stesso un uomo di ineccepibile virt\u00f9&#8221;. La gente si infastidisce vedendo la considerazione o gli apprezzamenti riservati ai cavalli o ai cani dei propri nemici; se poi posa lo sguardo su un campo ben coltivato o su un giardino in fiore, ne soffre.<br>Se vuoi infastidire chi ti odia, non inveire contro di lui dandogli dell&#8217;invertito, dell&#8217;effeminato, del dissoluto, del buffone o del miserabile, ma comportati tu stesso da uomo, sii equilibrato e sincero, e tratta con umanit\u00e0 e giustizia chi si rivolge a te. Se ti lasci andare alle invettive, fa in modo di essere tu stesso lontanissimo da ci\u00f2 che biasimi in un altro. Immergiti nella tua anima, osserva bene il marcio che vi si cela, perch\u00e9 da qualche parte non salti fuori un vizio che ti reciti il verso del tragediografo: &#8220;fai il medico degli altri, e tu sei coperto di piaghe!&#8221;.<br><br>&nbsp; &nbsp;Platone, ogni qual volta capitava in mezzo a persone indegne, aveva l&#8217;abitudine, allontanandosi, di chiedere a se stesso: &#8220;Sono forse anche io cos\u00ec?&#8221;. Chi redarguisce la vita di un altro, se si volge subito a esaminare la propria e ne corregge il corso raddrizzandola e indirizzandola in direzione opposta, ricaver\u00e0 una qualche utilit\u00e0 dal suo inveire, che altrimenti appare, e di fatto \u00e8, un&#8217;azione inutile e vana.<br>Chi vuole inveire non deve fare lo spiritoso, alzare la voce o usare toni arroganti, ma essere lui stesso una persona irreprensibile e inappuntabile: cos\u00ec, a quanto sembra, a nessuno il dio prescrive in &#8220;Conosci te stesso&#8221; pi\u00f9 che a chi intende redarguire un altro, perch\u00e9, dicendo quel che vuole, non abbia a sentirsi rispondere quello che non vorrebbe. A un uomo simile, come dice Sofocle :&#8221;capita, dopo aver sciolto vanamente la lingua, di udire malvolentieri ci\u00f2 che volentieri ha detto&#8221;.<br><br>&nbsp; &nbsp;Ecco dunque cosa vi \u00e8 di utile e vantaggioso nell&#8217;inveire contro un nemico, ma non minore \u00e8 il profitto che si pu\u00f2 ricavare dalle invettive e dalle maldicenze dei nostri nemici. Aveva ragione Antistene, quando diceva che, se vogliamo preservarci, abbiamo bisogno di amici sinceri o di accesi nemici, perch\u00e9 i primi criticano i nostri errori e gli altri, inveendo contro di noi, ce ne distolgono.<br><br>&nbsp; &nbsp;Se dunque si dice di te una cosa non vera, non devi sottovalutarla e disinteressartene, perch\u00e9 \u00e8 una menzogna, ma esaminare piuttosto se ci sia stato qualcosa nelle tue parole, azioni, occupazioni o relazioni, che possa aver originato quella calunnia, e conseguentemente metterne in guardia e starne lontano. Se \u00e8 vero che altre persone, piombate in situazioni non volute, ne ricavano utili insegnamenti, che cosa ci impedisce di vedere nel nostro nemico un maestro che non pretende onorari, e di giovarcene apprendendo da lui qualcosa che ci sfugge? Di molti nostri difetti un nemico s&#8217;avvede pi\u00f9 di un amico perch\u00e9, come dice Platone, &#8220;l&#8217;amore \u00e8 cieco nei riguardi di ci\u00f2 che ama&#8221;, mentre l&#8217;odio unisce all&#8217;indiscrezione il prurito di parlare.<br><br>&nbsp; &nbsp;Ecco dunque come le inimicizie ci consentono di manifestare mitezza e tolleranza, ma anche, e in misura maggiore rispetto alle amicizie, cordialit\u00e0, magnanimit\u00e0, bont\u00e0, perch\u00e9 soccorrere un amico \u00e8 un gesto nobile, ma non paragonabile alla vergogna di lasciarlo solo in caso di bisogno, mentre rinunciare a vendicarsi di un nemico, pur avendone l&#8217;opportunit\u00e0, \u00e8 segno di gentilezza d&#8217;animo.<br>La conclusione \u00e8 che non si devono risparmiare elogi e onori nei riguardi di un nemico che goda di una giusta reputazione: un simile elogio riversa su chi lo compie una lode ancora maggiore e per di pi\u00f9 gli conferisce credibilit\u00e0 nel caso in cui si trovi a lanciare nuove accuse contro quell&#8217;uomo, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che esse non nascono da odio verso la persona, ma da disapprovazione per la sua condotta. L&#8217;aspetto pi\u00f9 bello e pi\u00f9 utile sta comunque nel fatto che chi ha preso l&#8217;abitudine di elogiare i nemici e non sentirsi rodere dentro o bruciare d&#8217;invidia per la loro felicit\u00e0, si pone lontanissimo dall&#8217;essere geloso della prosperit\u00e0 o dei successi degli amici o dei familiari.<br><br>&nbsp; Se invece i nostri nemici, adulando, brigando o corrompendo, sembrano procurarsi un potere turpe e ignobile a corte o al governo, non ne proveremo fastidio, ma gioia piuttosto, contrapponendo al loro modo di fare la libert\u00e0, la purezza e l&#8217;innocenza della nostra vita, perch\u00e9 &#8220;tutto l&#8217;oro che si trova sopra e sotto la terra non vale la virt\u00f9&#8221; come dice Platone. Niente \u00e8 invidiabile e bello se nasce dal turpe! Ma poich\u00e9 &#8220;l&#8217;amore \u00e8 cieco nei riguardi di ci\u00f2 che ama&#8221; e la mala condotta dei nostri nemici ci rende pi\u00f9 sensibili, non dobbiamo far s\u00ec che restino infruttuosi il piacere o il dispiacere che proviamo di fronte ai loro fallimenti o successi, ma tener conto degli uni e degli altri, guardandoci dai primi per diventare migliori e imitando i secondi per non diventare peggiori.<br><br><br>-PLUTARCO-<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedicato a mio padre Enzo, che \u00e8 impegnato, con la solita passione, nella competizione elettorale. Tuo figlio Gianluca, che spera che un giorno possa avere la possibilit\u00e0 di scegliere di tornare a vivere nella sua Citt\u00e0 natale, con l\u2019orgoglio di esserci nato. 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